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L'antiaderente in cucina

Temperatura di cottura in sicurezza con Thermo-Signal

Oltre alla qualità, tempi e temperatura di cottura degli alimenti sono due capisaldi per un’ottimale riuscita dei piatti. Queste variabili cambiano a seconda di cosa vogliamo mettere in padella: la preparazione della carne, per esempio, richiede accorgimenti diversi rispetto a pesce e verdure.

È obbligatorio quindi ricordare a memoria tutte le temperature ideali degli alimenti? Non è detto, sicuramente per comprendere il momento migliore per iniziare la cottura vi aiuta la tecnologia Thermo-Signal.

 

Temperatura di cottura degli alimenti

Prima di spiegare come funziona Thermo-Signal, è importante aver ben chiara la distinzione tra la temperatura di cottura degli alimenti e quella relativa alla sorgente di calore. La prima indica il grado che il cibo raggiunge in superficie e all’interno quando viene cotto a puntino; la seconda fa riferimento alla quantità di calore necessaria per cuocere.

Per ottimi risultati in cucina dovete sia impostare una corretta temperatura delle sorgenti – come i gradi del forno o la tipologia di fiamma dei fornelli – sia conoscere la temperatura per una perfetta cottura degli alimenti.

 

Alcuni esempi di temperature ottimali

La carne è tra gli alimenti con i più disparati gradi di temperatura di cottura:

45° per carni rosse al sangue;
52°-54 ° per una cottura a point di carne rosse;
56°-58° per la cottura rosa di carni rosse e fegato d’oca;
62° per una cottura alla goccia di carni bianche;
65°-68° per carni di vitello e maiale;
78°-82° per cotture in osso di cosciotti, carni rosse e bianche;
85°-90° per brasati e bolliti.

La temperatura ideale per pesci interi, che siano al cartoccio, al forno o lessati, è di 62°. Sale invece il picco di eccellenza per farciture e ripieni, che raggiunge i 72°. Infine, al punto più alto della temperatura di cottura ci sono pane e farine al forno con ben 94°.

 

Cosa succede al cibo durante la cottura?

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto, l’acqua presente in esso tende a evaporare in fase di cottura prima all’esterno e poi anche all’interno. Gli alimenti perdono così l’umidità iniziale con talvolta sostanziali differenze tra cuore e superficie, pensate per esempio alla fiorentina. La variazione di umidità tra interno ed esterno è tanto più elevata quanto maggiore è la temperatura di cottura degli alimenti. 

Per sceglierla correttamente bisogna conoscere le regole basilari come il calore trasformi i nutrienti. Esistono infatti alcuni livelli di temperatura più fondamentali di altri, e cioè:

- A 100 gradi circa l’acqua bolle;
- Tra i 150 e i 170 gradi gli zuccheri caramellano e nelle proteine avvengono le reazioni di Maillard;
- A 200 gradi non c’è più niente da fare: il cibo carbonizza.

 

Come evitare di bruciare gli alimenti

È evidente quanto sia meglio evitare di carbonizzare gli alimenti, non solo per una questione di gusto, ma anche di salute perché si rischia di ingerire sostanze tossiche e nocive. E in questo vi aiuta Thermo-Signal.

Thermo-Signalè la tecnologia brevettata e firmata da Lagostina, che vi faciliterà la vita in cucina. Il bollo posto al centro di pentole e padelle cambia colore una volta raggiunti i 180°, la temperatura ottimale per la cottura degli alimenti. Iniziare a cuocere al momento giusto vuol dire non solo evitare di bruciare il cibo, ma anche di ottenere pietanze succose, saporite e cotte a puntino. Il dispositivo Lagostina inoltre garantisce lunga vita alla padella: utilizzandola alla giusta temperatura, non si surriscalda e quindi preserva a lungo le sue performance.

Ora che sapete i segreti della cottura degli alimenti e avete Thermo-Signal come aiutante, non vi resta che provare qualsiasi piatto per assaporarne il gusto autentico. Provate per credere!