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Salute e benessere

Italia a tavola: alla scoperta delle abitudini alimentari

ABITUDINI ALIMENTARI ITALIANE: COSA MANGIAMO E QUANDO

Le abitudini alimentari fanno parte dell'espressione di un popolo:  raccontano storie di famiglie, migrazioni, di assimilazione o resistenza, di cambiamenti nel tempo e identità culturale.
Scoprire cosa mangiamo e quando non ci rivela solo la cultura alimentare del nostro paese, ma anche i mutamenti socio-economici che l’attraversano.
Lagostina vi accompagna da generazioni, e se volete una fotografia dell'Italia a tavola, ecco qualche dato interessante:


I CIBI

Secondo un'indagine campionaria condotta dall'Istat nel 2017, la quota dedicata al cibo della spesa mensile familiare si attesta sui 457 euro mensili.

La carne resta la voce di spesa più alta, tanto nei nuclei familiari composti da una persona che in quelli con più di tre componenti.
Al secondo posto dopo la carne per budget speso troviamo pane e pasta, cibo italiano per antonomasia.  L’80% degli italiani ha dichiarato di consumare pane e pasta almeno una volta al giorno.
Un dato incoraggiante è rappresentato dalle spese per verdura e frutta, che nel 2017 sono aumentate rispettivamente del 4,2% e del 3,8%.
Noi ne incoraggiamo il consumo nel nostro blog: per esempio, scoprite queste ricette con le verdure di stagione.
, che mantengono intatti i nutrienti grazie alla cottura a vapore. 

 

I PASTI

In quali momenti della giornata troviamo davvero l'Italia a tavola?

È sempre l'indagine Istat del 2017 a dircelo.

La colazione sembra essere un’abitudine cara soprattutto alle regioni centrali italiane, capitanate dall'Umbria dove l’87,4 delle persone consuma regolarmente questo pasto.
Le fasce di età che non ci rinunciano sono principalmente bambini e anziani, mentre spostando il filtro sul tipo di lavoro svolto scopriamo che operai, liberi professionisti e disoccupati saltano la colazione con più frequenza.

A ora di pranzo, è più facile trascorrere la pausa a casa se si vive nelle regioni del Sud, e in particolare in Puglia (87%). A livello occupazionale, non ci sorprende che siano principalmente i pensionati a pranzare a casa, seguiti da disoccupati e dalle casalinghe.

Queste stesse categorie e regioni considerano il pranzo come il pasto principale della giornata.

I bambini in età scolastica mangiano spesso a scuola; le mense aziendali sono invece diffuse soprattutto in Norditalia, in particolare in Lombardia, dove accolgono il 12,4% delle persone. La Lombardia divide con il Lazio anche il primato per coloro che pranzano direttamente in ufficio: si tratta dell’11,1% della popolazione. Altri lavoratori scelgono di mangiare al bar o in trattoria.
I più grandi sostenitori della cena come pasto più importante della giornata si trovano infine nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni.

Il poco tempo a disposizione fa spesso optare per l'acquisto di piatti pronti: curiosamente, si scelgono spesso opzioni biologiche o free from. Per gli italiani è l'era del consumo salutista, ma con prodotti pronti che semplificano la vita in cucina.
Un altro dato significativo è la forte crescita della food delivery: secondo il Censis, quasi 4 milioni di italiani fanno regolarmente ricorso alla consegna a domicilio di cibo.

Se non volete rinunciare a un pasto sano e gustoso ma avete poco tempo a disposizione non c'è bisogno di ricorrere a zuppe pronte o fattorini: con la pentola a pressione potrete cucinare in poco tempo interi menù, dall'antipasto al dolce. Oltre al tempo, risparmierete anche in bolletta e potrete dedicarvi ad altro mentre la pentola cuoce senza alcun bisogno di intervento. Scoprite tutti i vantaggi del mondo a pressione, non tornerete più indietro!