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Salute e benessere

I semi in cucina, un concentrato di benessere e gusto

Grazie alle loro innumerevoli proprietà benefiche la scelta di introdurre i semi nella propria alimentazione quotidiana non solo contribuirà a rinforzare l'organismo, ma renderà ogni piatto ancora più sfizioso ed originale.

Una delle riscoperte degli ultimi anni tra ingredienti antichi e millenari da annoverare nell'elenco dei Superfoods di tendenza sono sicuramente i semi. Con le loro molteplici sfumature di colore, forme e dimensioni, questi piccoli e discreti concentrati di salute e benessere contribuiscono ad arricchire ed insaporire numerose ricette.

Ricchi di acidi grassi polinsaturi, minerali, fibre e vitamine del gruppo E, i semi, nonostante il loro elevato apporto calorico, rappresentano un ingrediente indispensabile non solo per mantenersi in forma, ma anche per rendere ogni piatto ancora più originale e sfizioso. Per evitare di alterarne le caratteristiche organolettiche l'ideale sarebbe utilizzarli a crudo, magari in insalata o aggiunti a yogurt e creme: nel caso in cui però la preparazione della ricetta richieda la tostatura dei semi, prediligete l'utilizzo di una padella antiaderente in modo da ottenere una cottura uniforme senza il rischio che si brucino.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali tipologie di semi, le loro caratteristiche e come utilizzarli in cucina.

Semi di zucca
Preziosi alleati contro le infiammazioni intestinali e delle vie urinarie grazie al loro elevato contenuto di magnesio, fosforo, ferro, selenio, manganese, i semi di zucca possono essere facilmente preparati anche in casa. Basterà asportare i semi dall'omonimo ortaggio, lasciarli asciugare all'aria aperta per qualche giorno e spellarli. Consumati a crudo oppure tostati leggermente in forno, sono perfetti da aggiungere nel muesli a colazione o da consumare come snack sfizioso durante l'aperitivo.

Semi di canapa
Una varietà commestibile della Cannabis non contenente sostanze stupefacenti è la Sativa, ricchissima di sostanze nutritive e proteine: questo tipo di seme vede infatti la presenza di tutti gli 8 amminoacidi essenziali per la sintesi proteica, ideale per regolarizzare l'attività metabolica. I semi di canapa possono essere utilizzati in insalata o aggiunti da ultimo su sformati o stufati a base di verdure.

Semi di girasole
Potenti antibatterici, i semi di girasole svolgono l'essenziale funzione di antitumorali. Oltre a rappresentare un vero toccasana per l'organismo, il loro impiego in cucina è davvero trasversale: possono essere utilizzati nell'impasto del pane, aggiunti alle insalate o alle verdure cotte in padella. O ancora, crudi per arricchire macedonie e yogurt.

Semi di sesamo
Lo sapevate che i semi di sesamo sono noti per la loro capacità di rinforzare le attività mnemoniche, e in generale, l'attività celebrale? Un motivo in più, quindi, per introdurli nella dieta quotidiana grazie al loro contenuto - di ben due volte superiore a quello degli altri semi - di vitamine del gruppo B e di sali minerali. Ottimi se tritati e pestati freschi per essere aggiunti in insalate e dolci, i semi di sesamo possono essere anche tostati: in quest'ultimo caso però il consiglio è quello di riscaldarli in padella davvero per pochi istanti. Il gusto amaragnolo che si sprigionerà, se cotti troppo a lungo, può infatti produrre pericolose sostanze cancerogene. Ma non finisce qui, perché macinando i semi e mescolandoli insieme al sale si otterrà un famoso condimento noto con il nome di gomasio.

Semi di papavero
Potrebbero essere soprannominati "i semi delle donne" grazie al loro elevato contenuto di calcio che li rende ideali in caso di osteoporosi e problemi derivanti dalla menopausa: senza dimenticare il loro diffuso utilizzo soprattutto nella medicina naturale come potente antistress e rilassante. In cucina i semi di papavero possono essere utilizzati sia nella loro variante di colore bianco - impiegata nella preparazione del curry - che in quella classica nera per la realizzazione di impasti da forno, come pane, pizza e biscotti.

Semi di lino
I semi di lino non hanno davvero nulla da invidiare al pesce, anzi possono rappresentarne dei validi sostituti grazie all'elevato quantitativo di Omega 3 e Omega 6. Possiedono, inoltre, un contenuto calorico più basso degli altri semi, potendone quindi assumere fino a ben 3 cucchiai al giorno. La presenza del duro rivestimento che li avvolge, pur consentendone una lunga conservazione, può renderne difficile la digestione: il consiglio è quindi quello di macinarli e consumarli bevendo molta acqua durante il pasto.