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Salute e benessere

Bio: moda alimentare o scelta di salute?

Acquistare prodotti “biologici” è solo un fenomeno di moda, oppure fanno davvero bene alla nostra salute… e al nostro portafoglio?

Un modo diverso di “coltivare”

Molto diversa da quella convenzionale, l’agricoltura biologica, è un metodo di produzione che:

· esclude l’utilizzo di prodotti chimici come fertilizzanti, diserbanti e insetticidi per concimare i terreni e combattere le piante infestanti, i parassiti e le malattie delle piante;

· utilizza la rotazione delle colture, evita cioè di coltivare per più stagioni di seguito la stessa pianta sullo stesso terreno, per sfruttarne meglio le sostanze nutrienti;

· riduce l’impatto ambientale dell’agricoltura ed è attento alla salvaguardia dei sistemi e dei cicli naturali: niente pomodori a febbraio, per intenderci.

Un modo diverso di “allevare”

Gli stessi principi valgono per l’allevamento biologico che deve:

· rispettare gli animali e l’equilibrio tra essi. I capi devono essere nutriti con prodotti vegetali secondo il loro fabbisogno, non ingozzati oltre misura. Inoltre il loro numero all’interno di un’azienda deve basarsi sull’estensione di terra di cui essa dispone, devono cioè potersi muovere liberamente;

· nutrire gli animali con mangimi biologici possibilmente prodotti sul posto;

· vietare l’impiego di ormoni e di razze ottenute mediante manipolazione genetica;

· regolamentare il trasporto del bestiame, che deve avvenire il più rapidamente possibile e senza l’uso di calmanti;

· imporre norme precise per l’abbattimento e la separazione dei capi biologici dagli altri.

I benefici per la salute

I pesticidi, i diserbanti, i metalli pesanti usati nell’agricoltura tradizionale, così come gli ormoni o i calmanti dati agli animali, sono nocivi all’uomo perché il nostro organismo non è in grado di eliminarli, se non in minima parte. Quindi i prodotti biologici, così come la frutta e la verdura selvatiche, mangiati nella giusta stagione, non possono che essere di grande valore per la nostra salute, anche se la legge*, molto severa in materia, vieta di dire, o anche solo di suggerire, che il metodo biologico garantisca qualità nutritive o sanitarie superiori.

Un prezzo più alto

L’assenza di additivi chimici riduce la resa dei raccolti, aumenta gli scarti e richiede maggiore manodopera. Esistono certo verdure facilmente coltivabili senza ricorrere a pesticidi chimici, come le insalate e i cavoli, cereali che non hanno bisogno di grande attenzione da parte del contadino, oppure insetti che distruggono i parassiti degli alberi da frutto, ma è indubbio che coltivare in modo biologico costa di più, per questo rispetto ai prodotti tradizionali quelli biologici hanno prezzi superiori. Nonostante ciò, il loro consumo in Europa negli ultimi anni è notevolmente aumentato, a tutto vantaggio dell’ambiente e di tutti gli esseri che lo abitano.


*Decreto Legislativo 109/92 Art. 2, Comma 1