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Salute e benessere

La vellutata fatta in casa, una scelta di stagione

La vellutata è un primo piatto sano e compatibile con tutte le stagioni perché si può consumare sia calda nei mesi freddi, sia a temperatura ambiente in estate. Come la crema, la passata e il potage, la vellutata ha generalmente una base di verdure e in autunno, per esempio, è particolarmente consigliata a base di ortaggi che favoriscono il benessere dutante il cambio di stagione come la zucca, il cavolfiore e il topinambur.

La zucca può essere facilmente abbinata sia alle carote che alle patate; il cavolfiore e il topinambur, invece, possono essere accostati in un unico risultato, ricco di sali minerali. La vellutata, quindi, può essere una preziosa soluzione ai malanni di stagione e per chi non rinuncia alla consistenza della verdura a pezzi, invece, una valida alternativa è l’intramontabile minestrone. Scoprite come prepararla il 3 mosse con l’aiuto del tritatutto Lagostina.


La patata, il jolly nella ricetta della vellutata

Disponibile a banco tutto l’anno, la patata è l’ingrediente base di qualsiasi vellutata con verdure di stagione. Nella ricetta classica si usano coppie di ortaggi e la patata è solitamente uno di questi perché addensa e conferisce al composto struttura e corposità; e non altera il gusto della vellutata grazie al suo gusto delicato. In autunno, viene abbinata con la zucca, i broccoli, i piselli e i finocchi.


3 strumenti indispensabili per una vellutata in pochi minuti

Preparare un’ottima vellutata con verdure di stagione sarà un gioco da professionisti se disponete degli strumenti utili per ciascuna fase di preparazione. Definiti gli ingredienti protagonisti della vostra preparazione, quindi, potete completare la procedura nei seguenti 3 semplici passaggi.

1. In prima battuta, bisogna predisporre gli ingredienti per la cottura. Tagliando le verdure con il tritatutto Lagostina, si spezzettano in 5 secondi e questo velocizza il processo di preparazione della vellutata.

2. Segue la cottura delle verdure che potete effettuare in una padella a bordi alti quando sarà pronto il soffritto, oppure più agevolmente in pentola a pressione dimezzando così il tempo di cottura.

3. Nell’ultima fase è poi necessario scegliere se completare il piatto con il frullatore o il passaverdura. Seppur entrambi gli strumenti garantisco un risultato cremoso, è proprio con la lavorazione a mano che ottenete un risultato più facilmente digeribile - perché nella lavorazione non incorpora aria - e superiore per sapore, colore e profumo.

Zucca, broccoli, topinambur: le ricette sono tante. Perché preparare ancora una zuppa istantanea, quando potete ottenere voi un’ottima crema in pochi istanti?