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Salute e benessere

Il “finto fritto” di pesce per ricette leggere e sfiziose

Ugualmente goloso e saporito, ma decisamente più salutare e leggero: il “finto fritto” di pesce rappresenta la soluzione ideale per portare in tavola piatti genuini senza rinunciare ai piaceri della buona cucina.

Il fritto porta con sé gusto e sapore, ma anche calorie e grassi saturi che difficilmente vanno d’accordo con diete e regimi alimentari salutari. Sebbene la regola “del fritto una volta al mese” viene suggerita senza suscitare troppi sensi di colpa, è innegabile che tra aperitivi, cene in compagnia e piccoli sgarri quotidiani, si finisca per cedere alla frittura più spesso di quanto si creda.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile ovviare alla tentazione del fritto ingegnandosi con metodi di cottura alternativi altrettanto gustosi ed allettanti: la scelta di utilizzare il forno, per esempio, nella preparazione di piatti realizzati con particolari tipi di panatura vi consentirà di raggiungere dei risultati molto simili a quelli che abitualmente si ottengono con la frittura.

Da questo punto di vista, il pesce rappresenta uno dei cibi più indicati per sperimentare il cosiddetto “finto fritto” che quanto ad estetica e gusto nulla ha da invidiare al fritto vero e proprio. Quindi, dimenticate per un attimo generose porzioni di fritture miste o golosi cartocci di fishs&chips, e cimentatevi in piatti di pesce decisamente accattivanti che al tempo stesso riescano a conservare tutta la leggerezza e le proprietà nutrizionali che li contraddistinguono.

Il “finto fritto” può essere preparato con le più diverse varietà di pesce, da quello azzurro - come acciughe e tonno - ai calamari, passando per gamberi, seppioline e merluzzi: ciò che non dovrà mai mancare è la panatura che, a seconda del tipo di ricetta, potrà essere realizzata con diversi tipi di farine, pangrattato ed erbe aromatiche. Quanto al metodo di cottura, il forno rappresenta la scelta migliore per ottenere quell’effetto dorato e croccante tipico della frittura: dopo aver impostato la temperatura intorno ai 200°, il segreto è quello di terminare gli ultimi minuti con la modalità grill in modo da insaporire ancora di più la panatura in superficie.

Per quanto riguarda, invece, la scelta degli utensili da utilizzare per preparare perfetti manicaretti al forno, lo strumento ideale è senz’altro rappresentato dalla teglia tonda “Virtuosa” di Lagostina che, grazie al rivestimento antiaderente sicuro e durevole, nonché alla superficie zigrinata, vi consentirà di cucinare il pesce direttamente a contatto con la teglia – senza bisogno dell’aggiunta di carta forno – evitando il rischio che si bruci o si attacchi al fondo.

Vediamo allora come portare in tavola il “finto fritto” di pesce attraverso tre ricette sfiziose e leggere, facilissime da preparare.

1. “Finto fritto” di acciughe


Per prima cosa sciacquate le acciughe sotto acqua corrente, tamponatele con della carta assorbente passatele in una panatura a base di farina di riso e sale. Disponetele nella teglia senza sovrapporle e infornate in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. Terminate in modalità grill per circa 5 minuti, sfornatele e servitele con una spolverata di origano fresco e un giro di olio extravergine d’oliva a crudo.

2. “Finta frittura” mista

Sgusciate i gamberi, tagliate a metà gli anelli di totano e riducete a pezzetti le seppioline. Sciacquate accuratamente il tutto e asciugate con della carta assorbente. A parte, preparate un trito di erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia), aggiungete il succo di un limone, qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva e lasciate marinare il pesce per alcune ore. Preparate una panatura con pangrattato, sale e farina fine di mais, passatevi il pesce poco alla volta e setacciatelo in modo da eliminarne l’eccesso. Versate il tutto nella teglia da forno, irrorate con olio extravergine d’oliva e completate con del pepe. Mescolate gli ingredienti con il condimento aiutandovi con un cucchiaio di legno e infornate a 190° in forno ventilato per circa 30 minuti. Terminate gli ultimi minuti impostando il forno nella modalità grill.

3. Calamari “finti fritti”

Sciacquate i calamari sotto acqua fredda, tamponateli e asciugateli bene con un panno da cucina. Preparate una pastella con farina di semola di grano duro, latte, uova, sale, pepe e noce moscata fino a raggiungere un composto denso ed omogeneo. Passate i calamari prima nel pangrattato e poi nella pastella: ripetete i passaggi un paio di volte così da ottenere un risultato perfettamente dorato e croccante. Posizionate i vostri calamari in una teglia ben distanziati tra loro ed infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, facendoli dorare con la funzione grill al termine della cottura.