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Cucinare a pressione

Dalla tradizione siciliana, la ricetta del macco di fave

Un’antica ricetta tradizionale della cucina sicula più povera, di estrema semplicità. Stiamo parlando di una crema di fave realizzata con una cottura prolungata di fave secche decorticate, in siciliano Màccu di favi, un piatto tipico dell’isola, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T). Ma oggi, la sua preparazione grazie all’uso della pentola a pressione diventa estremamente facile e veloce da preparare. Con poche accortezze e il giusto supporto ai fornelli, sarà possibile gustare più spesso un piatto genuino, saporito e ricco di proprietà nutritive.

Le fave sono prive di colesterolo, hanno pochissime calorie (circa 88 per 100 grammi), un corretto apporto proteico e sono ricche di sali minerali.

Il macco si può mangiare come minestra o unito alla pasta, scopriamo come prepararlo e gustarlo in tavola.

Ingredienti per 4 persone
600 g di fave secche sgusciate
1 carota
1/2 cipolla bianca
1 costa di sedano
1 litro di brodo vegetale
4 ciuffi di finocchietto selvatico
4 seppioline
Curcuma
Sale
Pepe
Olio extravergine di oliva

Procedimento
Fate un battuto non troppo sottile con la carota, la mezza cipolla e il sedano. Scaldate un cucchiaio d’olio sul fondo della pentola e lasciate rosolare per qualche minuto. Aggiungete le fave secche sgusciate, fatele insaporire con il soffritto, aggiustate di sale, dopodiché alzate la fiamma e versate il brodo.

Coprite e fate cuocere le fave in pentola a pressione per circa un’ora dal sibilo. Scoperchiate e assicuratevi che la consistenza del macco sia cremosa, dal momento che tutti gli ingredienti si devono sfaldare per creare una deliziosa purea.

Prima di impiattare, fate scaldare il fondo di una padella antiaderente e scottate le seppioline un minuto per lato. Trasferitele su un tagliere, affettatele a striscioline sottili, conditele con un filo d’olio extravergine di oliva, una presa di sale e un po’ di curcuma.

Adagiatele sui piatti che contengono il macco e terminate con un filo d’olio, una macinata di pepe e ciuffi di finocchietto selvatico.