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Cucinare a pressione

3 alimenti autunnali per un cambio di stagione senza stress

A settembre il sole tramonta prima, la temperatura serale richiede le maniche lunghe e il fogliame si sfuma di giallo, anticipando così l’autunno. Il cambio di stagione sottopone il nostro corpo a stress termico e provoca un maggiore senso di stanchezza e spossatezza fisica, ma il rimedio per un ritrovato buonumore esiste, è naturale e a portata di orto.

Grazie a 3 alimenti, infatti, potete accrescere il benessere del corpo e arricchire i vostri piatti di stagione. Ecco, quindi, come cucinare la zucca, il cavolfiore e il topinambur per godere appieno dei loro effetti benefici sull’organismo.

 

La zucca, altro che vuota: è un concentrato di nutrienti

La zucca è un ortaggio prezioso per affrontare il passaggio alla stagione fredda. Aiuta, infatti, il corpo a trovare un nuovo equilibrio grazie alla sua concentrazione di magnesio - minerale antistress per eccellenza - e di antiossidanti come la vitamina C ed E, la vitamina B2, B5, B6, B9 utili per potenziare le difese dell’organismo. 

Inoltre, ha il vantaggio di essere un ingrediente versatile. Si può cucinare la zucca in molti modi, ma è con la pentola a pressione che si trattengono molte più sostanze nutritive. Tra le ricette proposte e che trovate anche nell’app Lagostina potete sperimentare la crema di zucca semplice o con l’aggiunta di ricotta, la vellutata di zucca e patate e, perché no, un cappuccino di zucca e castagne.

 

Il cavolfiore, un bouquet per fiorire nei mesi freddi

Il cavolfiore rappresenta una scelta sana a tavola per due motivi principali: sazia con poche calorie ed è anch’esso un ortaggio ricco di vitamine e sali minerali. Tra le sue proprietà risultano particolarmente utili l’acido folico e la vitamina B1, preziosi per combattere la stanchezza da cambio di stagione e favorire la concentrazione.

Disponibile da ottobre ad aprile, il cavolfiore si presta a numerose combinazioni in cucina. Cotto a pressione, è perfetto per primi cremosi come la vellutata o i nidi di cavolfiore; secondi come lo sformato e la frittata; per contorni come purea o al vapore abbinato alle carote.

 

Il topinambur, il tubero amico della forma fisica

Conosciuto anche come rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, il topinambur è un alimento ancora poco diffuso nelle cucine italiane, ma utile per affrontare il cambio di stagione perché può supportare l’organismo riducendo il senso di fame. Da un lato, infatti, l’apporto di magnesio, di fosforo e di ferro dà un contributo indispensabile per combattere la stanchezza; dall’altro, le capacità sazianti del topinambur sono efficaci per contrastare la fame di questo periodo.

Come si consuma il topinambur? Si può mangiare crudo, grattugiato direttamente nelle insalate. Se si preferisce cotto, è consigliabile la cottura a vapore; in alternativa, può essere cucinato in padella o in forno con la linea Ingenio antiaderente.

Prediligere un’alimentazione varia ed equilibrata è sempre consigliato, ma con i giusti ingredienti di stagione e i migliori strumenti di cottura, la ricetta per un ritrovato benessere è presto servita.