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Salute e benessere

Ritardare l'invecchiamento con i cibi antiossidanti

Grazie ad alcuni ingredienti, anche in cucina si possono contrastare gli effetti del tempo che passa. I cibi antiossidanti sono alleati preziosi del nostro organismo.

Il nostro corpo e i radicali liberi: una premessa necessaria

L’unità funzionale di tutti gli organismi viventi è la cellula. Ogni cellula è formata da più molecole e ogni molecola da più atomi. Ciascuno di questi è formato da 3 specie di particelle: i neutroni, senza carica elettrica; i protoni, con carica elettrica positiva; gli elettroni, con carica elettrica negativa. I radicali liberi, molecole dannose, provenienti dal funzionamento del nostro organismo o dall’ambiente esterno, per ottenere stabilità strappano gli elettroni ad altre molecole, rendendole instabili, reattive e dannose. La sottrazione di un elettrone si chiama ossidazione e i fattori che vi si oppongono sono gli agenti antiossidanti.

Età biologica e invecchiamento

L’invecchiamento è un fenomeno naturale che spesso non corrisponde all’età anagrafica. Secondo numerosi studi medico-scientifici, l’età biologica sarebbe legata al livello di stress ossidativo, cioè al quantitativo di radicali liberi attivi nell’organismo. Le sostanze antiossidanti forniscono ai radicali liberi gli elettroni di cui hanno bisogno e in questo modo preservano le nostre cellule da danni e degenerazione.

Alimenti freschi o opportunamente lavorati

Molti antiossidanti sono contenuti nei cibi, per questo una dieta sana contrasta l’invecchiamento. Queste sostanze però sono sensibili a luce, calore, ossigeno e manipolazioni varie, quindi gli alimenti che le contengono vanno consumati freschi oppure cotti in modo appropriato. Prendiamo per esempio le vitamine A e C: per farne scorta sono ideali frutti freschi di colore giallo-arancio e verdure crude dello stesso colore e a foglia, ma vanno benissimo anche preparazioni cotte, in particolare con pomodoro, carote e zucca, e cucinate in olio d’oliva, che rende le sostanze vegetali maggiormente assorbibili dall’intestino.

Suggerimenti per cuocere e non solo

Ma di quali metodi di cottura stiamo parlando? Innanzitutto di cottura a vapore in pentola a pressione, che distrugge tutti i batteri patogeni, riduce al minimo la perdita di vitamine e sali minerali — tutti agenti antiossidanti — e permette di condire a crudo. Ancora, abbiamo la cottura in pentola antiaderente di nuova generazione, che richiede un uso ridotto di condimenti nocivi, una corretta distribuzione del calore e, in molti casi, l’eliminazione di batteri, spore e tossine, ottenendo una completa sterilizzazione.

Una ricetta antiossidante: la caponata di melanzane

Ingredienti per 4 persone:

2 melanzane, 1 cipolla grande, 2 carote, 1 cuore di sedano, ½ cucchiaio di capperi, ½ tazza di salsa di pomodoro, ½ bicchiere di aceto di vino bianco, ½ cucchiaio di zucchero, 1 pizzico di peperoncino, olio evo*, sale e pepe.

Tagliate le melanzane non sbucciate a cubetti e cuocetele in una padella con l’olio evo.

In una casseruola a parte ponete la cipolla tagliata sottile, la carota e il sedano a pezzetti.

Conditeli con sale, pepe, peperoncino. Aggiungete i capperi e cuocete in olio evo a fiamma bassa.

A cottura ultimata (circa 25’), sfumate con l’aceto e unite lo zucchero.

Aggiungete i cubetti di melanzana e la salsa di pomodoro per 5’ circa.

Togliete dal fuoco, lasciate a riposo per circa 2 ore e servite.

*Olio evo = extra vergine di oliva