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Cucinare a pressione

Cottura a pressione e dieta

La cottura a pressione consente di utilizzare pochissimi grassi (talvolta nessuno) e di alleggerire alimenti particolarmente ricchi di lipidi. Questo ci permetterà di concederci qualche strappo alla regola e di non rinunciare alla buona cucina.

Saper scegliere cosa mangiare…

Ormai è risaputo: per prendersi cura di sé, bisogna mantenersi normopeso. E, senza ricorrere a farmaci o privazioni stressanti, è sufficiente dedicare attenzione all’alimentazione quotidiana. Le regole da seguire sono moderazione e varietà. La dieta, insomma, comincia quando facciamo la spesa e scegliamo che cosa portare a tavola, badando a non eccedere nelle calorie e nei grassi — che l’organismo non saprebbe smaltire — ma neppure nelle rinunce al gusto che, a lungo andare, nessuno è in grado di sostenere.

… e come cucinarlo

Un discorso a parte va fatto per i metodi di cottura. I cibi soggetti a temperature elevate per lungo tempo si alterano, per questo è meglio che i fritti e le grigliate di carne siano occasionali. Con la cottura in padella antiaderente, invece, gli alimenti rilasciano acqua, facendo in modo che olio o burro non arrivino a temperature pericolose. Ancora una volta quindi è importante variare, usando anche la cottura in forno — possibilmente con condimento limitato — o la cottura in pentola a pressione, normale o a vapore.

La cottura a pressione

La pentola a pressione consente di ridurre di molto i tempi. Gli alimenti non vengono alterati da alcun eccesso di calore, perché restano a contatto con il fuoco per pochi minuti, nella maggior parte dei quali la fiamma è, oltretutto, molto bassa. Gli aromi restano all’interno della pentola chiusa ermeticamente, così che i liquidi non hanno modo di evaporare. Per questo non è necessario annacquare la pietanza, penalizzandone il gusto. I grassi nocivi, al contrario, si sciolgono in fretta e anche pietanze ricche di lipidi, come un pezzo di manzo brasato, ne traggono beneficio facendosi mangiare senza sensi di colpa!

I vantaggi del vapore

La pentola a pressione ha una virtù in più: permette di cuocere a vapore. Questo metodo non fa uso di grassi: i cibi possono essere conditi a crudo, i sali minerali non si sciolgono in acqua (se non in minime quantità) — come avviene invece nella lessatura tradizionale — e la pietanza resta tenera e saporita, senza perdere il suo gusto. La cottura a vapore tradizionale tuttavia è complessa e molto lenta e nessuno o quasi la pratica più. Per fortuna possiamo ricorrere alla pentola a pressione e ai suoi pratici accessori (cestello, scodello, griglia e cuociverdure) che non solo permettono di cuocere a vapore in pochi minuti e senza difficoltà, risparmiando energia e acqua (ne basta un dito in fondo alla pentola!) ma, addirittura, grazie ai cestelli sovrapponibili, di cucinare in modo separato alimenti diversi, provando ricette nuove lasciando spazio a quella creatività in cucina, che, una volta sperimentata, non lasceremo più!